Il dominio è l’indirizzo che le persone scrivono nel browser per raggiungere il tuo sito, per esempio ilmionegozio.it. Se stai creando un sito per un’attività, è una delle poche spese che quasi sicuramente dovrai sostenere anche se tutto il resto del progetto è realizzato con strumenti gratuiti.
La prima cosa da fare è scegliere un nome facile da ricordare e soprattutto facile da scrivere. Se il nome della tua attività è breve e il relativo dominio è libero, nella maggior parte dei casi è la scelta più semplice. Prima di cercare alternative fantasiose prova quindi con il nome esatto dell’attività, possibilmente senza trattini, numeri o parole aggiunte che non servono.
Se hai un’attività locale può avere senso usare il .it, soprattutto se lavori principalmente in Italia. Il .com rimane comunque una scelta normalissima e può essere utile se hai un pubblico più ampio o se il .it è già occupato. Non c’è bisogno di comprare tutte le estensioni disponibili per paura che qualcun altro le utilizzi: per una piccola attività normalmente basta scegliere quella principale e usare sempre quella nella comunicazione.
Controlla il prezzo reale
Quando cerchi un dominio troverai spesso prezzi molto bassi per il primo anno. Prima di acquistare controlla però anche quanto costerà il rinnovo, perché il dominio non viene comprato una volta per sempre: va rinnovato periodicamente. Un’offerta da uno o due euro può essere conveniente, ma se dal secondo anno il prezzo aumenta molto è meglio saperlo prima.
Controlla anche cosa viene aggiunto automaticamente al carrello. Alcuni servizi propongono insieme al dominio caselle email, servizi per costruire siti, strumenti di sicurezza e altri prodotti a pagamento. Potrebbero servirti, ma non sono automaticamente necessari solo perché stai acquistando il dominio. Leggi quindi il riepilogo prima di pagare e togli quello che non hai deciso di comprare.
Dominio e hosting sono due cose diverse
Questa distinzione all’inizio crea spesso confusione. Il dominio è il nome del sito, mentre l’hosting è il servizio che ospita materialmente i file. Puoi acquistare il dominio da un’azienda e pubblicare il sito da un’altra parte.
Per esempio, se hai creato un semplice sito HTML e lo hai pubblicato gratuitamente su Netlify, puoi comprare il dominio da un altro servizio e poi collegarlo a Netlify. Non devi per forza spostare anche il sito sul servizio da cui hai acquistato il dominio e non devi necessariamente pagare un piano hosting se quello che stai già usando va bene per il tuo progetto.
Evita nomi troppo complicati
Prova a dire il dominio ad alta voce come se lo stessi comunicando al telefono. Se devi subito aggiungere “con il trattino”, “con due z”, “senza spazio” o fare lo spelling di metà parola, forse vale la pena cercare una soluzione più semplice.
Questo è particolarmente importante per le attività locali, perché il dominio può comparire su un biglietto da visita, essere detto a voce ad un cliente o essere cercato dopo aver visto il nome del negozio da qualche parte. Un nome molto creativo può essere bello, ma se poi è difficile da ricordare o da digitare diventa meno utile.
Se il nome esatto della tua attività è già occupato, prova ad aggiungere una parola che abbia davvero senso, per esempio il tipo di attività oppure la città in cui lavori. Cerca comunque di mantenere il risultato corto. nomestudio.it oppure nomearchitettura.it sono generalmente più semplici di un dominio composto da quattro o cinque parole.
Controlla cosa c’era prima
Prima di acquistare un dominio che risulta libero, fai una ricerca su Google e controlla se quel nome è già associato chiaramente ad un’altra attività. Se possibile, cerca anche se il dominio è stato usato in passato. A volte un indirizzo torna disponibile dopo essere stato abbandonato e può essersi portato dietro una storia che non c’entra nulla con il tuo progetto.
Per una piccola attività non serve fare una indagine infinita, ma una ricerca di pochi minuti può evitare di comprare un nome che crea confusione con un’altra azienda oppure che in passato era legato a contenuti poco piacevoli.
E la mail professionale?
Avere un dominio ti permette anche di usare un indirizzo come info@ilmiosito.it invece di una normale casella gratuita. La mail professionale però non è sempre inclusa nel prezzo del dominio e spesso viene venduta come servizio separato.
Se ti serve, controlla quindi prima come viene gestita e quanto costa. Se invece per il momento vuoi solamente mettere online una pagina semplice, puoi acquistare il dominio e occuparti della mail in un secondo momento. Non è necessario configurare tutto nello stesso giorno.
Quando hai scelto il dominio, controllato il prezzo di rinnovo e verificato che il nome non crei problemi evidenti, puoi acquistarlo e passare alla configurazione. Conserva con attenzione l’accesso all’account da cui lo hai comprato, perché sarà da lì che in futuro potrai rinnovarlo, modificare le impostazioni e collegarlo al servizio che ospita il tuo sito.